O-SCENA

Produzione Teatro di Pianura - Teatro del Montevaso, 2001.

Con: Angela Speroni, Francesca Pompeo, Sara Nicoletti, Alessia Fontanesi, Mariangela Dosi

Collaborazione drammaturgica: Rossana Iotti

Scrittura poetica e regia: Mariangela Dosi

O - scena è ciò che sta sotto. Le parti che ci compongono, le nostre contraddizioni. Invece di rifiutarle, ci immergiamo in esse, le facciamo parlare per capire, per conoscerci. È la nostra intimità, quello che a volte non riusciamo a dire, magari perché dirlo sarebbe scomodo, sconveniente , rischioso. Siamo assetate di risposte e usciamo allo scoperto, forti e fragili, buone e cattive, rassegnate e appassionate, disarmate davanti a tutti e soprattutto davanti a noi stesse. Ci confrontiamo con le parti della nostra anima, quelle parti che talvolta sfuggono o arrivano all'improvviso o lottano o danzano dentro di noi. Nel mondo liberato, anima razionale ed istinto si equilibrano, assumendo eguale dignità. Il corpo esprime il suo linguaggio, le voci dell'anima ci sorprendono. Bisogna ascoltarle, averle presenti per poi poter decidere, per poter scegliere. La voce del nostro giudice interiore che ci tiene in gabbia va zittita, per aprire la porta a nuove umanità. Ognuno è responsabile del proprio subire come del proprio agire. È necessario ripartire da sé, dalla dimensione intima della propria rivoluzione.

O - scena è la testimonianza della nostra ricerca, della nostra esigenza di trovare risposte alle domande fondamentali. È il nostro tentativo di trovare nuovi equilibri, di raccontarli agli spettatori e di creare con loro atmosfere ancestrali. Gli spettatori sono i nostri compagni di viaggio, venuti anch'essi in cerca di risposte. Soltanto insieme possiamo costruire ipotesi alternative di mondi e di vita, più consone al nostro sentire, più armoniose, basate innanzitutto su più autentiche modalità di relazione.


Teatro di Pianura e Teatro del Montevaso sono due gruppi non sovvenzionati, incontratisi per il loro idem sentire il luogo teatrale come propria casa, da costruire artigianalmente e da creare artisticamente.


HA SCRITTO DI O - SCENA Valeria Ottolenghi:

….Un'opera corale il cui ritmo profondo pulsa dall'interno del gruppo con passaggi di pura intimità, sia pure stilizzata, filtrata da una teatralità forte, preziosa, determinata. In una precisa affinità con il percorso poetico, nel lavoro di ricerca degli impulsi profondi, con sincerità, procedendo quindi ad un'accurata selezione di ogni segmento teatrale, una limatura complessa perché ogni parte risulti necessaria nell'equilibrio d'insieme….In una magnifica circolarità che avvolge, che turba: con chiara poesia….


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